Contro la perfida Europa

Gli antieuropeisti italiani hanno la loro Woodstock: ogni anno si radunano a Montesilvano, vicino a Pescara, in un convegno outsider con una guest list decisamente disinvolta: negli anni si sono succeduti al tavolo dei relatori lo storico di sinistra Luciano Canfora e Matteo Salvini, Alfredo D’Attorre e Claudio Borghi (con Gianni Alemanno che gironzola tra il pubblico), in una corrispondenza d’amorosi sensi tra opposti che certifica la sepoltura di obsolete categorie novecentesche come destra e sinistra.

A tenere insieme un think tank così composito è l’avversione per la moneta unica, rea di rendere impossibili sostegni tramite la svalutazione, e per una politica economica comune ma nello stesso tempo sbilanciata verso Berlino. A ben guardare, però, il collante più profondo è la paura per la globalizzazione, per un fenomeno ingovernato e che appare ingovernabile.

Di recente gli euroscettici di Montesilvano si sono presi più d’una soddisfazione: dalla Brexit alla vittoria di un alfiere sui generis dell’antiglobalizzazione, il protezionista Donald Trump, che a dispetto delle bordate politically correct di gran parte delle star ha intercettato il disagio di molti americani della lower class, i lavoratori non specializzati schiacciati dagli effetti dirompenti che masse di migranti in cerca di opportunità hanno sull’occupazione e sui salari.

Così, i venti di chi vuole lasciare Bruxelles soffiano più forti che mai, da nord a sud del Vecchio Continente. Dal palco di Montesilvano, Antoni Soy, dell’università di Barcellona, parlando della situazione spagnola ha tuonato: «L’aumentata flessibilità del mercato del lavoro richiesta dall’Europa ha ridotto il tasso di disoccupazione, che però resta ancora molto alto, dato che oscilla intorno al 19%. Inoltre, le offerte di impiego riguardano soprattutto posti poco qualificati. Gli investimenti in capitale umano e in innovazione tecnologica sono diminuiti, nonostante le altisonanti dichiarazioni di intenti».

E non sono meno preoccupanti i toni sulla situazione della Finlandia, considerata da diversi analisti la Grecia del nord, per via della bassa produttività e del declino di aziende che erano il suo fiore all’occhiello, a partire dalla Nokia. «L’economia del Paese – ha rivelato Heikki Patomäki, dell’università di Helsinki – è stata fortemente ridimensionata dall’austerity, imposta senza che ce ne fosse bisogno, dato che i fondamentali erano in ordine, a partire dal debito pubblico. Il modello socialdemocratico è stato accantonato per far posto a quello neoliberistico, che rischia di radere al suolo il welfare state, tradizionalmente generoso».

Ma la più ispirata tra le odi alle spinte centrifughe è arrivata dalla terra d’Albione. «Gli inglesi – ha osservato Roger Bootle, economista britannico, commentando la vittoria del leave al referendum sulla Brexit – hanno punito gli squilibri esistenti in Europa che avvantaggiano i tedeschi. Leggere l’esito della consultazione solo come il risultato delle paure degli strati sociali più deboli per i flussi migratori è scorretto: tra chi ha votato per uscire dall’Unione Europea ci sono molti imprenditori. Scegliendo di lasciare Bruxelles, il Paese ha deciso di riprendersi la sua piena sovranità nazionale».

1280px-Satirical_map_of_Europe,_1877

Annunci
Pubblicato in OLE | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

La spesa sociale dei Comuni

SPESA PER INTERVENTI E SERVIZI SOCIALI DEI COMUNI – EURO, 2015

Immagine

L’importo lordo medio annuale delle pensioni di vecchiaia e anzianità degli italiani era nel 2015 pari a 16.601,52 euro.

Pubblicato in OLE | Contrassegnato , , | Lascia un commento

La scelta dell’università in Italia

IMPORTANZA NELLA SCELTA DELL’UNIVERSITÀ: MEDIA VOTI DA 1 A 10 (1: IMPORTANZA MINIMA; 10: IMPORTANZA MASSIMA) – 2015

2015 Maschi Femmine
Giudizio su prestigio dell’ateneo 6,2 6,1
Giudizio su qualità di servizi e strutture 6,1 6,0
Giudizio su consonanza offerta formativa alle esigenze 7,4 7,6
Giudizio su vicinanza sede universitaria 6,8 6,7
Giudizio su esperienze in contesto territoriale diverso 4,0 4,2
Giudizio su costi di fare scelte diverse 3,8 3,9

Studenti_ULBS

Pubblicato in OLE | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Redditi e soddisfazione dei laureati italiani

Immagine

Retribuzione mensile netta degli italiani con laurea (di I e II livello) a 4 anni dal conseguimento del titolo (euro, 2015).

 

Soddisfazione degli italiani con laurea (di I e II livello) a 4 anni dal conseguimento del titolo

MEDIA VOTI DA 1 A 10 (1: SODDISFAZIONE MINIMA; 10: SODDISFAZIONE MASSIMA) Maschi Femmine
Soddisfazione per le mansioni svolte 7,6 7,7
Soddisfazione per le prospettive di stabilità e di sicurezza del lavoro 6,5 6,0
Soddisfazione per il grado di autonomia – livello di responsabilità 7,7 7,6
Soddisfazione per l’utilizzo delle conoscenze acquisite all’università 6,4 6,4
Soddisfazione per il trattamento economico 6,2 6,0
Soddisfazione per le possibilità di carriera 6,1 5,6
Soddisfazione per le possibilità di arricchimento professionale 7,1 7,0

 

Occupazione degli italiani con laurea (di I e II livello) a 4 anni dal conseguimento del titolo

 2015 Lavorano avendo iniziato prima del conseguimento del titolo Lavorano avendo iniziato dopo il conseguimento del titolo Cercano lavoro Non cercano lavoro
Gruppo scientifico 10,2 73,7 8,4 7,7
Gruppo chimico-farmaceutico 6,1 75,6 14,3 3,9
Gruppo geo-biologico 6,8 59,6 26,2 7,3
Gruppo medico 13,8 75,1 8,5 2,6
Gruppo ingegneria 10,1 73,1 11,1 5,7
Gruppo architettura 12,1 63,6 18,7 5,6
Gruppo agrario 13,0 67,5 16,1 3,4
Gruppo economico-statistico 15,7 66,7 13,4 4,2
Gruppo politico-sociale 24,9 49,9 20,2 5,1
Gruppo giuridico 19,1 48,9 24,0 8,0
Gruppo letterario 15,3 50,9 24,9 8,8
Gruppo linguistico 10,5 62,6 18,8 8,0
Gruppo insegnamento 30,4 51,0 13,6 5,0
Gruppo psicologico 17,1 48,0 23,6 11,3
Gruppo educazione fisica 28,4 52,9 13,9 4,8
Gruppo difesa e sicurezza 66,1 30,2 3,7 0,0
TOTALE 15,8 61,4 16,8 5,9

Immagine

 

Pubblicato in OLE | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Il tempo trascorso a casa

TEMPO QUOTIDIANO TRASCORSO NELLA PROPRIA CASA (ORE E MINUTI – 2013) Maschi Femmine
15-24 anni 15,3 16,3
25-44 anni 14,1 17,0
45-64 anni 15,3 18,1
65 anni e più 19,2 21,2
15 anni e più 15,6 18,3

images

Pubblicato in OLE | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Stare a letto

TEMPO QUOTIDIANO TRASCORSO A LETTO (ORE E MINUTI – 2013) Maschi Femmine
15-24 anni 8,4 8,4
25-44 anni 8,1 8,2
45-64 anni 8,1 8,1
65 anni e più 9,1 9,2
15 anni e più 8,3 8,4

 

Camera_da_letto_di_Enrico_III_di_Valois_nel_Castello_di_Blois

Pubblicato in OLE | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Le cause di lavoro in Italia

Immagine

 

Pubblicato in OLE | Contrassegnato , , , | Lascia un commento